1) DDST (Denver Developmental Screening Test)
Test per la valutazione dello Sviluppo Psicomotorio, dall'età di 1 mese ai 6 anni, nel settore motorio grossolano, motorio fine-adattativo, nel comportamento personale-sociale e nel linguaggio.
2) Clap Test
Prova uditiva effettuata con un gesto semplice come il battito delle mani, effettuato entro i 4 mesi di età con determinati criteri.
3) BOEL (Blicken Orientar Efter Ljund) Test
In audiologia infantile la risposta può richiedere o meno una semi-collaborazione o collaborazione involontaria da parte del paziente (prove semiobiettive).
Il BOEL TEST si basa su risposte riflesse incondizionate. Permette una valutazione della funzione uditiva la più precoce e precisa possibile, al fine di prevenire o contenere, con un intervento tempestivo, le eventuali turbe dell'acquisizione del linguaggio e le relative sequele.
Il BOEL TEST associa ad uno stimolo visivo (gripper rosso), che attrae l'attenzione del bambino, stimoli uditivi proposti in modo randomizzato monoauralmente. La risposta più tipica è il riflesso acutropo, con orientamento degli occhi e della testa verso la sorgente del suono. E' significativa la presenza della risposta, ma l'assenza della stessa non è necessariamente sintomo di sordità, potendo anche indicare difetti di sviluppo psico-motorio.
Bibliografia: S. Junker: Selective attention in infant and consecutive communicative behavior (Acta Pediatrica Scandinava)
4) Test di Chiappe (EARLY IDENTIFICATION OF DEAFNESS IN INFANTS)
L’individuazione precoce della sordità infantile è un problema aperto, e che ancora non ha trovato soluzione, come dimostrato dal fatto che ancora oggi troppi casi vengono individuati tardivamente, nonostante le OAE (Emissioni OtoAcustiche) e i Potenziali Evocati Uditivi (ABR) siano metodiche acquisite. Questo particolarissimo problema, per le sue peculiari caratteristiche, quali soprattutto l’esigenza di individuazione tempestiva rispetto al momento di insorgenza, richiede che il pediatra attui una sorveglianza tramite un questionario di 8 domande da rivolgere ai genitori durante la vista dei 18 mesi.
Bibliografia: Stefano Chiappe: il ruolo e le possibilità operative del pediatra di base nel dépistage precoce della sordità infantile (M&B 3, 180-182, 1997)
5) ELM (Early Language Milestone) Scale, SCALA DELLE ACQUISIZIONI LINGUISTICHE PRECOCI.
La ELM Scale è una metodica fondamentale nella individuazione del Ritardo di Linguaggio nei bambini e uno strumenti per monitorare l'evoluzione del ritardo stesso. Possiede una Sensibilità e un Indice Predittivo Positivo molto alti, e quindi è molto affidabile. Inoltre, la rapidità di esecuzione ne permette un utilizzo quale test di screening.
Vengono valutate i seguenti tre rami:
-Espressività Uditiva: esaminala produzione linguaggio nelle sue suddivisioni in Contenuti ((Vocalizzazioni, Formazione di Frasi) e Intelligibilità (Chiarezza e Coerenza del Discorso)
-Recettività Uditiva: esamina la Comprensione di Stimoli Verbali
-Immaginazione Visiva: include l'Imitazione Gestuale e l'Inseguimento Visivo
6) CLAMS (Clinical Linguistic and Auditory Milestone Scale)
È un questionario rivolto ai genitori, costituito da 43 voci, che assieme alla CAT Scale compone la Capute Scale che consta di 100 voci. Il test utilizza dei metodi standardizzati al fine di ottenere informazioni sia dalle relazioni dei genitori sia dall'interazione diretta tra esaminatore e bambino. Il CLAMS si focalizza su competenze linguistiche espressive e recettive dei bambini fino a 3 anni.
7) M-CHAT (Checklist for Autism in Toddlers)
È uno dei primi strumenti messi a punto per effettuare programmi di screening del Disturbo dello Spettro Autistico (ASD). Si somministra a bambini di 18 mesi nell'ambito delle periodiche visite pediatriche "di controllo". Ha un'alta specificità e predittività. È inoltre un utile strumento di sensibilizzazione dei pediatri alla diagnosi precoce. L'affidabilità di questo strumento si è tuttavia rilevata insoddisfacente poiché alcuni bambini che all'età di 18 mesi sembrano presentare uno sviluppo "normale", hanno poi sviluppato in epoche successive comportamenti riferibili ad un ASD. È quindi necessario che il pediatra riconosca altri markers comportamentali che possano essere di aiuto nel case-finding dell’ASD all’età di 18 mesi.
8) STEREO TEST di LANG o test della VISIONE STEREOSCOPICA
Esistono vari tipi di test stereoscopici. Uno dei più utilizzati attualmente è lo STEREOTEST di LANG che, rispetto ad altri test (per esempio il test della mosca), non richiede l'utilizzo di occhiali stereoscopici, permettendo così di osservare i movimenti oculari.
È un test per la visione binoculare, nella quale le immagini sono situate dietro una fitta serie di piccoli cilindri trasparenti che funzionano come doppi prismi affrontati per la base, in modo da deviare verso il corrispettivo occhio la parte della figura ad esso destinata.
In visione monoculare questi stereogrammi non rivelano alcun contorno mentre in visione binoculare le aree che producono una disparità orizzontale vengono viste in rilievo.
Lo STEREOTEST di LANG è il metodo più semplice ed attendibile per rilevare strabismo, microstrabismo ed ambliopia ad eccezione dell'ambliopia anisometropica (deve essere perciò completato dalla prova di acuità visiva).
Il 92% dei bambini sottoposti al test è in grado di eseguirlo entro i 3 anni di età.
9) Test di acuità visiva con tabella delle E di Snellen.
Il test di acuità visiva è un esame non invasivo che ha l’obiettivo di determinare la chiarezza e la nitidezza della vista; permette di scoprire i difetti refrattivi, che sono la principale causa di disabilità visiva e di vista ridotta nei bambini. Il test consiste nel valutare la capacità del bambino di distinguere diversi ottotipi (rappresentazioni grafiche di lettere o simboli) da una distanza standard. L'ottotipo utilizzato nei bambini in età prescolare è la tabella delle E di Snellen.
I risultati del test di acuità visiva sono riportati utilizzando una scala in decimi. Il valore di 10/10 corrisponde alla massima acuità visiva, ma esso rappresenta solo un aspetto della visione e non include altri elementi, come la percezione della profondità, la visione periferica e il daltonismo.
10) Test di Ishihara
È un test di visione dei colori fatto con tavole pseudo-isocromatiche che permette di valutare la difficoltà la percezione dei colori rosso e verde, definita Discromatopsia o Daltonismo.
11) Test di Goodenough–Harris o Draw-a-Person test
È nell'insieme test psicologico di personalità, test proiettivo, e test cognitivo IQ-like.
Si richiede al bambino di eseguire tre disegni separati (uomo, donna, se stesso), senza fornire altre istruzioni. Il bambino è libero di disegnare come vuole, ma che sia la persona intera, non solo il viso. Non ci sono limiti di tempo, ma normalmente i bambini non impiegano più di 10-15 minuti per completare i tre disegni.
12, 13, 14) Breese, McIsaac, Centor Score
Sono dei punteggi utilizzati per identificare quante siano le probabilità di infezione da Streptococco nei pazienti con mal di gola, sulla base di tre differenti set di criteri clinici.
15) Bratman’S Orthorexia Test
L’ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche.
Secondo il test ideato da Steve Bratman, una risposta affermativa a più di quattro domande classifica il soggetto all’inizio della patologia ortoressica, sino a un livello maniacale nel caso di tutte le risposte positive. Utile soprattutto in adolescenti e giovani adulti.
16) Il TMA – Test di valutazione Multidimensionale dell’Autostima
È uno strumento in grado di misurare in modo preciso l’autostima nella fascia d’età tra i 9 e i 19 anni. Lo schema interpretativo del TMA si basa sull’importanza delle sue sei dimensioni riferite a specifici contesti: interpersonale; di competenza di controllo dell’ambiente; emozionale; scolastica; familiare; corporea.
17) Identify Adolescents at Risk of Cigarette Smoking Initiation Score
Il test identifica con accuratezza gli adolescenti con rischio di iniziazione al fumo di sigaretta entro 1 anno. Questo passaggio all'abitudine al fumo ha un'incidenza cumulativa del 16,3%. Il test include 12 variabili e può essere agevolmente essere inserito nel corso di una normale visita di controllo della crescita in età preadolescenziale e adolescenziale. Il lavoro scientifico è stato pubblicato su Pediatrics nel 2018.
Per maggiori info, a seguire i riferimenti bibliografici:
A Tool to Identify Adolescents at Risk of Cigarette Smoking Initiation
Marie-Pierre Sylvestre, PhD; Centre de Recherche du Centre Hospitalier de l’Université de Montréal, Canada.
e-mail: marie-pierre.sylvestre@umontreal.ca
Pediatrics (2018) 142 (5): e20173701.

